Missione Azera

Missione Azera

A Ganja dove i missili hanno provocato decine di vittime civili: donne, bambini, anziani. Le foto di intere famiglie sterminate, i giocattoli raccolti come piccoli sacrari, le mure delle abitazioni devastate. Ferite che sarà difficile rimarginare ma occorre farlo per evitare che il dramma si ripeta. Con una delegazione di tutti i gruppi politici siamo in missione dove si è combattuta l’ultima drammatica guerra tra Azerbajian e Armenia, con oltre seimila vittime, militari e civili, da entrambe le parti. Domani saremo nei territori liberati dagli azeri, in cui potranno ora tornare centinaia di migliaia di profughi che erano stati cacciati tanti anni fa dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Occorre, però, evitare che la storia si ripeta a parti inverse. Occorre tutelare oggi più che mai la comunità armena che ha diritto a vivere anch’essa in pace in Nagorno Karabakh come in qualunque altra regione. Ciascuno deve poter vivere nella propria terra, con le proprie tradizioni, con la fede dei padri, nella piena libertà di scelta. Solo
la verità e la giustizia possono essere fondamento di una convivenza pacifica. L’Italia e l’Europa devono essere in campo per contribuire a che ciò finalmente avvenga anche qui nel Caucaso.

Ad Agdam nei territori ripresi dall’Azerbajian abbiamo ritrovato solo
macerie, tutte le case distrutte, solo la Moschea quasi indenne trasformata in stalla per maiali, come oltraggio. Una città, per secoli centro culturale e storico, rasa al suolo dalle truppe armene quando la conquistarono 25 anni fa, costringendo alla fuga i 50mila abitanti. Intorno abbiamo attraversato decine di chilometri di campi minati in una terra desertificate che una volta era piena di piantagioni di viti, perché qui gli islamici producevano vino. Mai più odio! verità, giustizia, pace. Rispetto per tutte le identità e tutte le religioni.

A Baku negli incontri politici con i vertici dello Stato e del governo, ho ribadito che la vera scommessa è vincere la pace, ristabilire una convivenza civile tra lo Stato di Arbeijan e lo Stato di Armenia e tra le diverse comunità e popoli delle regione nel rispetto dei diritti di espressione e di religione per tutti, nessuno escluso. Baku è una città antica e moderna in cui da sempre vi sono chiese e sinagoghe accanto alle moschee, un grande centro nel Caucaso non solo dal punto di vista economico e commerciale.

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