Con le forze dell’ordine, senza se e senza ma

Con le forze dell’ordine, senza se e senza ma

In questi giorni abbiamo visto, purtroppo, numerose manifestazioni dette “antifasciste” che di democratico non hanno avuto nulla. Spesso, infatti, si sono trasformate in una vera e propria caccia ai nostri uomini in divisa, le nostre forze dell’ordine. Abbiamo ancora negli occhi il violento pestaggio di un carabiniere a Piacenza, accerchiato e colpito ripetutamente da “pacifici manifestanti”. Ma questo copione si è ripetuto sistematicamente anche in altre città.

Questo episodio vergognoso sembra già dimenticato. Anzi, si è appresa un’altra notizia a dir poco surreale: alla manifestazione organizzata a Roma dall’ANPI lo scorso 25 febbraio, erano presenti una ventina di osservatori di Amnesty International Italia. Il motivo? Vigilare sull’eventuale uso sproporzionato della forza da parte di polizia e carabinieri.

Non solo le nostre forze dell’ordine rischiano la vita per colpa di folli facinorosi, ma sono costantemente “sorvegliati” da chi probabilmente crede che i diritti umani riguardino solo i “pacifici manifestanti”.

Noi diamo priorità a sicurezza e legalità, e desideriamo sostenere e premiare le nostre forze dell’ordine:

1) con stipendi e straordinari dignitosi;

2) con dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo;

3) inasprendo le pene per violenza contro un pubblico ufficiale, e operando una revisione della cosiddetta legge sulla tortura.

Noi saremo sempre a fianco delle nostre forze dell’ordine, senza se e senza ma.

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