Italia-Romania, firmato memorandum su rafforzamento cooperazione imprenditoriale tra i Paesi

Si è tenuto oggi presso il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un incontro tra il ministro Adolfo Urso e il ministro dell’Economia, dell’Imprenditoria e del Turismo della Romania, Ștefan-Radu Oprea. I ministri hanno firmato un Memorandum of Understanding sulla collaborazione imprenditoriale e sulle startup, anche alla luce della elevata esperienza italiana nel settore e della vitalità delle PMI romene.

L’incontro è stato inoltre luogo della firma, alla presenza dei due ministri, di un MoU tra il gruppo SACE, Ansaldo Nucleare e l’azienda romena per l’energia nucleare SNN-Societatea Nationala Nuclearelectrica. L’accordo, volto a strutturare una linea di finanziamento fino a 2 miliardi di euro con il supporto del gruppo assicurativo-finanziario SACE, mira a sostenere il potenziamento della presenza e delle attività di Ansaldo Nucleare in Romania presso la centrale nucleare di Cernavoda, sia rispetto all’estensione della vita del primo reattore (unità 1), sia allo sviluppo futuro dell’impianto.

Ansaldo Nucleare, che ha partecipato attivamente alla realizzazione delle prime due unità della centrale di Cernavoda nel 1996 e nel 2007, sarà infatti responsabile del ricondizionamento del reattore 1, con l’obiettivo di estendere il ciclo di funzionamento originariamente previsto in anni 30; analogamente, vedrà inoltre un proprio coinvolgimento rispetto al completamento del suddetto impianto, nell’ambito della prossima realizzazione delle unità 3 e 4.

“L’accordo tra Ansaldo Nucleare, SACE e la società per l’energia nucleare romena consolida la leadership italiana nel settore dell’energia nucleare” ha sottolineato il ministro Adolfo Urso a margine della sottoscrizione. “La firma odierna – continua Urso – ci invita a considerare seriamente la riapertura della strada al nucleare per l’Italia: il nostro Paese dispone di un ricco patrimonio scientifico, una notevole capacità tecnologica e imprese che dimostrano un impegno costante nello sviluppo delle loro potenzialità, anche all’estero”.

L’incontro al Mimit ha preceduto il Vertice Intergovernativo Italia-Romania in corso oggi a Roma, e ha consentito di approfondire i rapporti bilaterali tra i due Paesi, tradizionalmente caratterizzati da grande intensità sia sul piano industriale che economico-commerciale. L’Italia e la Romania vantano, infatti, sistemi economici fortemente integrati, con una solida sinergia tra le filiere produttive nel settore manifatturiero. L’Italia si distingue come il principale Paese investitore in Romania, con 130.000 posti di lavoro direttamente collegati alle attività delle imprese italiane. Inoltre, è il secondo fornitore e cliente della Romania a livello globale.

“L’Italia è il principale investitore e partner economico e commerciale della Romania – ha ricordato il ministro Urso -. L’organizzazione, dopo tredici anni, di un Vertice Intergovernativo tra Italia e Romania evidenzia l’alto valore che il Governo Meloni attribuisce alle relazioni tra i due Paesi. È nostra intenzione concentrarci sui temi del partenariato economico e industriale, con l’obiettivo di avviare progetti di collaborazione e attrarre nuovi investimenti nei settori dove si manifesta un notevole potenziale di sviluppo”.

 

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