APPELLO PER UNA NORIMBERGA DEL COMUNISMO

APPELLO PER UNA NORIMBERGA DEL COMUNISMO

Un’iniziativa internazionale di carattere storico, culturale e politico, che riprende un’idea che Vladimir Bukovsky e altri studiosi e politici dell’Europa orientale avevano concepito una decina d’anni fa.

L’iniziativa viene rilanciata ora attraverso un documento che egli ha redatto quest’estate insieme con Renato Cristin, e con il sostegno di oltre duecento firmatari di rilievo, non solo italiani, che hanno deciso di aderirvi.

Il testo dell’Appello sarà accessibile, nonché disponibile dal 9 di novembre a chiunque desideri sottoscriverlo, attraverso il seguente sito ufficiale: https://nuremberg.vladimirbukovsky.com/.

L’improvvisa scomparsa di Vladimir Bukovsky ci riempie di tristezza, ma ci impone anche, come obbligazione morale, di proseguire nel tentativo di realizzare questa sua idea.

Il trentesimo anniversario dell’abbattimento del Muro di Berlino è l’occasione storica e simbolica per lanciare questa iniziativa.

E’ chiaro che la parola Norimberga è una metafora, un termine simbolico che non indica un tribunale internazionale identico a quello di Norimberga ma che esprime l’esigenza di un giudizio storico e mira a un risultato civile che potrebbe avere oggi anche maggiore efficacia di un tribunale in senso letterale.

Infatti, oltre all’aspetto giuridico in senso stretto, che è difficile per motivi pratici e formali, è importante che con questo appello si possa arrivare a una denuncia mondiale dei crimini del comunismo e svolgere un’azione educativa per svelare la sua essenza illiberale.

Si tratta di un’iniziativa caratterizzata dall’etica, che si prefigge di avanzare in forza del valore del principio antitotalitario che afferma. Ed in questa prospettiva, vi hanno aderito personalità e organizzazioni culturali e politiche di molti Paesi.

In Italia, l’Appello è promosso dal Centrodestra e in particolare da Fratelli d’Italia, ma si tratta di un appello super partes, che prendendo distanza dagli estremismi, traccia un perimetro di ragionevolezza che ha a che fare con l’equilibrio e perfino con l’umanitarismo (perché alcuni crimini commessi in nome di quell’ideologia sopravvivono ancora e vi sono pure nuove vittime).

Sul piano internazionale, l’iniziativa è già ufficialmente sostenuta, tra gli altri, da due importanti istituzioni: la Platform of European Memory and Conscience (con sede a Praga), e la Victims of Communism Memorial Foundation (Washington).

Prime iniziative collegate:

Giovedì 7 novembre l’Appello per una Norimberga del comunismo, promosso da Renato Cristin (docente di ermeneutica filosofica presso l’Università di Trieste) e dal dissidente e scrittore russo, recentemente scomparso, Vladimir Bukovskij, viene presentato in anteprima internazionale in Conferenza stampa alle ore 13, presso la sala stampa Nassirya del Senato della Repubblica. Alla Conferenza stampa, organizzata dal Gruppo di FdI, parteciperanno i senatori Adolfo Urso (FdI) e Lucio Malan (FI), l’onorevole Vito Comencini (Lega) e i professori Renato Cristin, Roberto de Mattei e Dario Fertilio.

Il 9 novembre si svolgerà a Madrid un convegno di presentazione dell’appello, con la partecipazione di Stéphane Courtois (il curatore del Libro Nero del Comunismo), Hermann Tertsch (parlamentare europeo), Francisco José Contreras (filosofo del diritto, Università di Siviglia), Federico Jimenez Losantos (giornalista).

Il 9 novembre l’appello verrà presentato in un convegno a Trieste organizzato dalla Presidenza della Regione FVG, in occasione del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, al quale parteciperanno: Ryszard Legutko (europarlamentare, Polonia), Maria Schmidt (direttore del museo House of Terror, dedicato ai crimini dei totalitarismi, Budapest), Francesco Perfetti (storico, Università LUISS di Roma), Fausto Biloslavo (giornalista e inviato di guerra), Renato Cristin (filosofo, Università di Trieste).  In apertura del convegno di Trieste verrà data lettura di un breve scritto che Vladimir Bukovsky aveva inviato per l’occasione.

L’8 novembre il documento verrà presentato nel corso di un evento per il trentennale della caduta del Muro, che si svolgerà a Washington presso il Victims of Communism Memorial Foundation, una delle più importanti istituzioni internazionali su questo tema.

L’11 novembre l’appello verrà presentato a Bucarest nel corso di un convegno della Fondazione Eugenio Coposu.

 

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